Info e programma 4° Prova Master Beta 2026 San Pietro Mussolino e Try Trial Adventure
19 (Try Trial) e 20 (Trial Master Beta) Settembre 2026
Sono trascorsi dieci anni dal mondiale di Chiampo e l'area trial delle cave di Merso in quell'occasione fu l'area dove si definirono le classifiche.
E sabato 19 e domenica 20 Settembre il Trofeo Master Beta sarà ospitato dal Motoclub Trial Valchiampo che disegnerà tutte le zone per gli adulti ed i più piccoli sulle sponde intorno al grande prato dell'Area.
Una festa che inizierà il sabato con il Try Trial evento dedicato ai neofiti del quale potete trovare tutte le informazioni qui (CLICCA QUI).
Domenica, invece, spazio alle gare con tutte le zone ubicate in un raggio di 300 metri dalla partenza.
Cuore pulsante della tappa di San Pietro Mussolino sarà l'Area Trial ubicata in Via Merso 2 a San Pietro Mussolino (Vi) dove si svolgeranno le operazioni preliminari, le partenze e le premiazioni finali.
Come sempre al Master Beta possono partecipare tutti i modelli di moto made in Rignano, infatti, oltre alle nuovissime Sincro anche gli appassionati di moto d’epoca troveranno la loro dimensione nelle due classi Vintage A (percorso giallo) e Vintage B (Percorso bianco).
Non mancheranno poi le classi dedicate ai neofini, la TR OPEN per gli adulti e la MINITRIAL PRIME ZONE per i giovanissimi, dove i piloti seguono un percorso facilitato contraddistinto dalle frecce fucsia.
Qui sotto trovate tutte le informazioni in merito agli alberghi, iscrizioni, meteo e tanto altro.
TIME TABLE
OPERAZIONI PRELIMINARI Dalle 08.30 alle ore 11.30
PARTENZE dalle ore 9.30 alle 12 per Adulti e MINITRIAL A/B/C
3 giri ed 8 zone per ADULTI, MINITRIAL A, B e C (partenze sfalsate come da regolamento VEDI TIME TABLE)
PARTENZE dalle ore 10:30 per MINITRIAL OPEN, FEMMINILE C, MINITRIAL D e MINITRIAL C1
TERMINE GARA 16.00 + 15 minuti penalizzati. per tutti i piloti indipendentemente dall'ora di partenza
PREMIAZIONE 16:30
Quote iscrizione:
Da inviare attraverso il portale https://sigma.federmoto.it/
Indicazioni stradali
Come raggiungere San Pietro Mussolino
Visionare la mappa sottostante per valutare il percorso.
Info ed iscrizioni
Alberghi e B&B
Ricettività San Pietro Mussolino
La Pieve Hotel convenzionato
Via Pieve, 69
36072 Chiampo (VI)
Tel. 0444/421201
Nuovo Mondo Bar-
Via Risorgimento, 24
36070 San Pietro Mussolino (VI)
Tel. 0444/687649
Info line 348 76 26 771
Cenni Storici e altre informazioni
La sua denominazione bipartita è da ricondursi al nome del proprio Santo protettore e a un’antica voce diminutiva del vocabolo latino mansus, ‘possedimento’.
Dal 1331 è soggetta al podestà scaligero di Vicenza, Stefano de’ Piccardi e diventa parte del Vicariato civile di Arzignano.
Partecipa nel 1336 a un’insurrezione contro gli Scaligeri, senza riceverne alcun danno, anzi numerosi sono i vantaggi amministrativi e i privilegi che ottiene. Il clima di pace e tranquillità continua dopo la breve dominazione viscontea (1387-1404) e la seguente sottomissione a Venezia.
La sua serenità viene bruscamente interrotta con un periodo di devastanti pestilenze, la più cruenta nel 1630 causa la perdita di un terzo della popolazione.
Un altro pesante colpo alla situazione socio-politica arriva con la seconda guerra mondiale perché ospita nuclei partigiani tra i più attivi del Veneto.
Nel luglio del 1944 viene incendiata e la strage si ripete a settembre dello stesso anno.
Pochi sono i monumenti rilevanti scampati alle devastazioni belliche, tra questi si evidenzia il complesso architettonico della contrada Dugatto con un nucleo risalente al XVII secolo.
Pregio e valore artistico si rilevano anche all’interno della chiesa di San Pietro Vecchio, della seconda metà del Settecento, con un superbo polittico in pietra tenera del Quattrocento.
Partecipa nel 1336 a un’insurrezione contro gli Scaligeri, senza riceverne alcun danno, anzi numerosi sono i vantaggi amministrativi e i privilegi che ottiene. Il clima di pace e tranquillità continua dopo la breve dominazione viscontea (1387-
La sua serenità viene bruscamente interrotta con un periodo di devastanti pestilenze, la più cruenta nel 1630 causa la perdita di un terzo della popolazione.
Un altro pesante colpo alla situazione socio-
Nel luglio del 1944 viene incendiata e la strage si ripete a settembre dello stesso anno.
Pochi sono i monumenti rilevanti scampati alle devastazioni belliche, tra questi si evidenzia il complesso architettonico della contrada Dugatto con un nucleo risalente al XVII secolo.
Pregio e valore artistico si rilevano anche all’interno della chiesa di San Pietro Vecchio, della seconda metà del Settecento, con un superbo polittico in pietra tenera del Quattrocento.






